Archivi categoria: comunicati

Open Borders Caravan: rompere i confini per costruire l’Europa solidale di Resistenze Meticce

IMG_7416Riflessioni di RM al ritorno dalla carovana ai confini dell’Unione Europea. Qui la cronaca multimediale.
La carovana ha attraversato alcuni degli snodi principali della rotta balcanica dei migranti, constatando da vicino come l’attuale flusso, proveniente principalmente dalla Siria, ha fatto saltare alcuni dispositivi della governance europea delle migrazioni.

per guardare le foto della Carovana clicca qui

Sebbene la situazione sia in costante evoluzione e può cambiare rapidamente, la rotta verso i paesi del Nord Europa e, soprattutto, verso la Germania, al momento non conosce blocchi, ma soltanto deviazioni e rallentamenti. La Slovenia, che sabato scorso era stata costretta da una mobilitazione dei rifugiati a permettere il transito attraverso il suo territorio, non è attualmente lambita dal flusso (per evitarlo ha interrotto i collegamenti ferroviari con la Croazia e chiuso alcuni punti di frontiera).

Continua a leggere

Annunci

Dalla parte di chi fugge da guerre e povertà, contro ogni frontiera di Resistenze Meticce

1Dal 25 al 27 settembre è stata chiamata una Carovana transnazionale per l’apertura delle frontiere europee, che da Lubiana si muoverà verso il confine sloveno-croato. Resistenze Meticce parteciperà a questa mobilitazione partendo da Roma.

In questi mesi, decine di migliaia di persone che fuggono da guerre e povertà hanno raggiunto, o stanno provando a raggiungere, il territorio europeo. Mentre diversi governi hanno reagito alzando muri e filo spinato, inasprendo le leggi sull’immigrazione e sul controllo della popolazione interna, gridando a un’invasione che non c’è (i nuovi arrivati non superano neppure lo 0,1% della popolazione europea), causando migliaia di morti, in tantissimi luoghi si moltiplicano invece le iniziative di solidarietà. Da Ventimiglia a Calais, dalle isole greche a Opatovac, da Edirne a Rözske, da Tovarnik al Brennero, migranti e solidali insieme stanno mettendo in crisi la governance europea dell’immigrazione, facendo saltare il regolamento di Dublino e gli accordi di Schengen. Nonostante nessuna frontiera riesca a fermare il bisogno di fuga e la voglia di pace e libertà di queste persone, si continuano a diffondere segnali di preoccupanti chiusure identitarie e razziste e si ricostruiscono vecchi e nuovi confini.

Continua a leggere

PONTE MAMMOLO, E’ EMERGENZA. A CENTINAIA COSTRETTI IN STRADA DA ROMA CAPITALE

di Resistenze Meticce

Ponte Mammolo
Dopo lo sgombero di ieri, in via delle Messi d’Oro la situazione è gravissima. Centinaia di persone costrette a dormire per strada, l’UNHCR attacca il comune mentre l’assessore Danese si rifugia dietro un comunicato stampa.

more info e foto: dinamopress

Continua a leggere

RESTIAMO UMANI BASTA IPOCRISIE. CORRIDOIO UMANITARIO, ACCOGLIENZA DEGNA, DIRITTI PER TUTTE E TUTTI. ORA!

Nella notte tra sabato e domenica si è consumata l’ennesima strage: centinaia di persone sono affogate nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere le coste europee. Persone che fuggivano da guerre e povertà, nella speranza di potersi costruire una vita migliore. Non si può rimanere indifferenti. In quel mare sono affogati fratelli e sorelle: quei morti sono i nostri morti e vogliamo affermarlo pubblicamente. Né si può rimanere indifferenti davanti a una società che scivola verso la barbarie. Non si può rimanere in silenzio, mentre alcuni gioiscono per una simile tragedia e lo affermano senza alcuna vergogna. Continua a leggere

Cara di CastelNuovo, puniti migranti che si sono ribellati

immagine CARAEspulsi dal circuito dell’accoglienza i migranti che si erano ribellati nel Cara di CastelNuovo di Porto alle porte di Roma. La denuncia e il sostegno ai migranti di movimenti e associazioni:

Nel maggio e giugno 2014 i migranti del Centro d’accoglienza per richiedenti asilo (CARA) di Castelnuovo di Porto hannoorganizzato diverse proteste dentro e fuori il centro per denunciare la mancanza di servizi, quali la tutela sanitaria, legale, sociale ed un modesto pocket money di 2,50 euro al giorno, dovuta ad una cattiva gestione della struttura da parte della Cooperativa Auxilium (cooperativa che fino a pochi mesi prima gestiva il Cie di Ponte Galeria). La risposta da parte dell’ente gestore e delle istituzioni è stata il dispiegamento di poliziotti in assetto antisommossa che in diverse occasioni sono entrati nelle stanze da letto del centro di accoglienza usando violenza indiscriminata contro i migranti inermi e manganellando e arrestando donne e uomini che avevano bloccato la strada antistante il CARA, in seguito alla non volontà della Cooperativa di dare seguito agli accordi precedentemente presi.

Continua a leggere

Resistenze Meticce, per lottare insieme

resistenze Meticce

Resistenze Meticce è un progetto che ha l’ambizione di coniugare conflitto e mutualismo sul terreno dei diritti dei migranti.

Migranti che arrivano, se il mare non li uccide, e hanno diritto ad un’accoglienza degna; migranti “che passano” in Italia e guardano all’Europa, sognando e provando a raggiungere altri Paesi; italiani che rimangono migranti perché le leggi negano loro la cittadinanza[..] ; lavoratori che siccome sono migranti vengono sfruttati di più; migranti che restano, almeno per un po’, e hanno diritto a vivere degnamente, così come noi, precari, studenti, disoccupati del terzo millennio che lottiamo ogni giorno per un presente e un futuro diversi, migliori.

Continua a leggere

Ancora proteste al Cara di Castelnuovo di Porto. Una mattina di ordinaria brutalità

Cara

Pesantissime cariche delle forze dell’ordine contro i richiedenti asilo del Cara di Castelnuovo di Porto, che avevano inscenato un blocco stradale nelle prime ore di stamattina per protestare contro Auxilium, l’ente gestore. Nell’articolo i video, le foto e la cronaca della mattinata.

Qui il comunicato delle reti e delle associazioni antirazziste

Continua a leggere

Protesta al CARA contro la cooperativa Auxilium: cariche, feriti e fermi

LEGGI IL COMUNICATO  DELLE RETI ANTIRAZZISTE

Intorno alle 8 di questa mattina è scoppiata una nuova protesta nel CARA di Castelnuovo di Porto, vicino Roma. I circa 800 migranti ospitati nel centro hanno bloccato l’ingresso della struttura impedendo agli operatori di entrare a lavoro. Mentre i manifestanti bloccavano l’ingresso, sono intervenute le forze dell’ordine che prima hanno usato gli idranti per disperdere il picchetto e poi hanno caricato violentemente fin dentro il centro, provocando 7 feriti. 8 migranti risultano al momento in stato di fermo.

Continua a leggere