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Mafia Capitale: lo scandalo sulla pelle dei migranti (Resistenze Meticce)

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Scriviamo oggi, nuovamente, perché coinvolti da vicende particolari, specchio di un problema di gestione irrisolto e di interessi ancora molto forti che impediscono il funzionamento dei Centri d’accoglienza a partire da criteri di regolarità, rispetto della persona e dei diritti fondamentali. Oggi, davanti alla Prefettura di Roma un centinaio di ragazzi ospiti dei Centri di Rebibbia e di Castrense si sono ritrovati per chiedere perché e dove verranno trasferiti da un giorno all’altro.

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Primo marzo antirazzista: diritti per tutti o per nessuno. di SCuP!

Servizi e welfare dal basso, scuole d’italiano, lotte contro i confini della Fortezza Europa nella giornata simbolo della lotta dei lavoratori e delle lavoratrici migranti.

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Inutile sofferenza o utile produttività? di assemblea Scienze Politiche Sapienza

Detenzione amministrativa nei Cie e sfruttamento della forza lavoro migrante
Le manifestazioni del Primo marzo nascono, sulla scorta delle esperienze francesi e statunitensi, per denunciare lo sfruttamento del lavoro migrante nel nostro paese. Quest’anno, davanti alle crescenti proteste che ne pretendono la chiusura, è importante evidenziare la nuova funzione che hanno assunto i Cie nel contesto della crisi economica e dell’austerity.

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Assalto al cie(lo). Di Francesco Raparelli

10.000 donne e uomini, tantissimi migranti, tanti giovani, per la prima volta così tanti a Ponte Galeria, contro il lager per migranti un tempo noto come CPT, e istituito dalla Legge Turco-Napolitano (1998), ora chiamato CIE. Un corteo appassionato e combattivo, segnato da un’azione collettiva da ripetere, fin quando il CIE non sarà chiuso: 50 metri di rete e filo spinato che cingono il lager sono stati buttati giù con rampini e corde, il corteo intero a trascinarle via. Continua a leggere

Ponte Galeria, deportati due ragazzi della protesta delle “bocche cucite”

Questa mattina la polizia è entrata nel Cie di Ponte Galeria e ha portato via due ragazzi marocchini autori nei giorni scorsi della nota protesta delle “bocche cucite” che ha aperto uno squarcio di verità sulle condizioni di vita nelle “galere etniche” italiane. Con ogni probabilità, nelle prossime ore i ragazzi saranno trasportati all’aeroporto di Fiumicino da dove verranno rimpatriati. Continua a leggere

Da Lampedusa a Ponte Galeria: chiudere i Cie, aprire le frontiere

Dopo un autunno in cui ha preso corpo nelle strade e nelle piazze un movimento meticcio siamo stati a Lampedusa per scrivere una nuova pagina delle lotte contro le frontiere e per la libertà di movimento. Il prossimo 15 febbraio andremo a Ponte Galeria per dire “Mai più Cie”, un punto d’inizio per arrivare alla definitiva chiusura dei lager per migranti.

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Centinaia in assemblea “Il 15 febbraio chiudiamo Ponte Galeria”

“Chiudiamo Ponte Galeria, mai più Cie”. Questa è stato lo slogan che si è alzato ieri a gran voce dall’assemblea riunitasi ieri al Nuovo Cinema Palazzo di San Lorenzo. La Roma meticcia delle occupazioni di casa, delle scuole di italiano, degli sportelli di supporto legale e delle numerose associazioni[..] che da anni si battono per i diritti dei migranti hanno animato l’assemblea verso il 15 febbraio, giorno in cui si manifesterà sotto il Cie di Ponte galeria, chiedendone la definitiva chiusura. Continua a leggere

Chiudiamo Ponte Galeria… ora!

Il 15 febbraio i movimenti in corteo per chiudere il lager di stato di Ponte Galeria, il 5 febbraio assemblea pubblica al Nuovo Cinema Palazzo ore 17,00

CHIUDIAMO PONTE GALERIA

Mai più CIE – Diritti e accoglienza per tutti

Sabato 15 febbraio 2014 corteo al Centro d’Identificazione ed Espulsione di Roma-Ponte Galeria

Dopo le mobilitazioni dell’autunno per casa e reddito, la Roma Meticcia è tornata in piazza il 18 dicembre. Un corteo numeroso e determinato ha attraversato le strade della capitale nella “giornata internazionale dei migranti” per chiedere una legge organica che garantisca il diritto d’asilo, la chiusura dei CIE, un’accoglienza dignitosa contro il business delle cooperative a partire dal diritto all’abitare e l’abrogazione di tutti i provvedimenti legislativi in materia di immigrazione che minano la libertà e il diritto di scelta delle persone a muoversi e risiedere dove meglio credono. Continua a leggere