Archivi tag: diritto d’asilo

Open Borders Caravan: rompere i confini per costruire l’Europa solidale di Resistenze Meticce

IMG_7416Riflessioni di RM al ritorno dalla carovana ai confini dell’Unione Europea. Qui la cronaca multimediale.
La carovana ha attraversato alcuni degli snodi principali della rotta balcanica dei migranti, constatando da vicino come l’attuale flusso, proveniente principalmente dalla Siria, ha fatto saltare alcuni dispositivi della governance europea delle migrazioni.

per guardare le foto della Carovana clicca qui

Sebbene la situazione sia in costante evoluzione e può cambiare rapidamente, la rotta verso i paesi del Nord Europa e, soprattutto, verso la Germania, al momento non conosce blocchi, ma soltanto deviazioni e rallentamenti. La Slovenia, che sabato scorso era stata costretta da una mobilitazione dei rifugiati a permettere il transito attraverso il suo territorio, non è attualmente lambita dal flusso (per evitarlo ha interrotto i collegamenti ferroviari con la Croazia e chiuso alcuni punti di frontiera).

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SCAVARE ANCHE DOPO AVER TOCCATO IL FONDO

di Giansandro Merli

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“Chi ha qualcosa da dire si faccia avanti e taccia!”. In questi giorni, non riesco a togliermi dalla testa le parole scritte da Karl Kraus dopo la prima guerra mondiale, disperato del fatto che la gente continuasse a parlare dopo tutto quell’orrore, lo scrittore invitava a “riprendere fiato, cercare le parole giuste, riflettere prima di esprimersi”.

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La banalità della “emergenza immigrazione”

Con l’arrivo della primavera sono ricominciati gli sbarchi sulle coste siciliane: solo negli ultimi due giorni sono stati soccorsi circa 4 mila migranti dalle navi di Mare Nostrum. Un evento prevedibile Continua a leggere

Diritto di scelta – Petizione per il rilascio di un titolo di soggiorno ai richiedenti asilo provenienti dalla Libia

Sottoscrivete l’appello, diffondetelo. Mobilitiamoci in ogni città

21 novembre 2011
Sono approdati sulle nostre coste durante il conflitto in Libia, per fuggire alle violenze o perché costretti ad imbarcarsi su   pericolose carrette dalle milizie di Gheddafi. 
Oltre 25.000 richiedenti asilo sono ospitati all’interno del Piano di Accoglienza affidato dal Governo alla Protezione Civile.
Centinaia di enti in tutta Italia, con modalità e standard disomogenei, stanno provvedendo alla loro ospitalità al di fuori del circuito del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Ma ogni sforzo, ogni risorsa messa a disposizione, ogni percorso di inserimento, rischiano di risultare vani senza la garanzia di un futuro, senza la prospettiva di un titolo di soggiorno che permetta loro di scegliere se stare o ripartire, se tornare in Libia o al proprio paese d’origine.
Pur provenendo dalla Libia, sono nati in Somalia, in Eritrea, in Ghana, in Nigeria, nel Mali, nel Ciad, in Sudan, in Costa d’Avorio, in Bangladesh o in Pakistan, per questo rischiano di vedere rigettata la loro domanda d’asilo dalle commissioni territoriali che già stanno procedendo al diniego nella stragrande maggioranza dei casi. 
I ricorsi, molto onerosi, non saranno comunque in molti casi sufficienti, così, dopo aver subito la violenza delle torture libiche o la minaccia dei bombardamenti, il destino di migliaia di persone rischia di essere l’irregolarità.
Non possiamo permettere che nelle nostre città, nei quartieri e nelle strade che abitiamo, sia ancora una volta alimentato lo spazio d’ombra della clandestinità, consegnando migliaia di donne e uomini allo sfruttamento o ai circuiti della criminalità.
Per questo, chiediamo l’’immediato rilascio di un titolo di soggiorno umanitario attraverso l’istituzione della protezione temporanea (art 20 TU) o le altre forme previste dall’ordinamento giuridico.
Una questione di dignità, di democrazia e di giustizia.

Per firmare l’appello visita il sito

http://www.meltingpot.org/articolo17149.html